Anche a Catenopoli tornano a valere le leggi dello Stato e della Regione. Era ora. Era chiaro sin dal primo giorno che dovesse essere così, tranne allo “Sceriffo della Contea”…Ovviamente, cancellare con due sole righe tutte le ordinanze inutili finora emesse a Messina è cosa troppo difficile: e quindi la tragicommedia continua fino al 24/04 a mezzanotte. Qualcuno ora dovrà spiegare scientificamente al mondo perché a Catenopoli il contributo alla lotta al virus noi l’abbiamo dato chiudendo gli ottici, i negozi di articoli di igiene o quelli per i vestiti di bambini o riducendo “a muzzo” gli orari di apertura e chiusura dei negozi. Neppure a Bergamo o a Brescia, vigevano tali limitazioni.

Qualcuno dovrà pubblicamente spiegare le basi scientifiche e tecniche che solo a Catenopoli motivavano il rischio di diffusione del virus correlato all’apertura degli ottici. Si presenti qualcuno dell’Amministrazione e lo spieghi ai cittadini e anche all’OMS e all’ISS: quali le teorie scientifiche che motivavano queste chiusure? Quali gli studi su cui si basavano queste chiusure? Quali quelli che suggerivano la limitazione delle aperture dei supermercati facendo causare assembramenti in orari che altrove non erano neppure di punta.?
Qualcuno ora dovrà rispondere per i danni economici aggiuntivi per le attività commerciali che, pure nella possibilità di aprire secondo il DPCM, sono state tenute chiuse per le ordinanze di Catenopoli. Se ipoteticamente dovessero fare ricorso al Comune per il danno economico subìto, chi pagherà? Vi rispondo subito: il Comune. Coi soldi vostri, coi soldi della collettività.

Qualcuno dovrebbe spiegare tutto questo e tanto altro. Ma so già che non verrà nessuno a spiegarcelo: ci vuole tanto coraggio per giustificare lo stato di caos e di confusione che solo a Catenopoli questo virus sta causando. Con gente che non sapeva (e ancora non sa!) cosa potesse fare. Con gente che, appresi i DPCM o le ordinanze regionali, comunque non vi si atteneva perché: “aspettava le ordinanze del sindaco”. Con regole che valevano in tutta Italia tranne che nella Libera Città Stato bananiera di Catenopoli.
Qualcuno dovrebbe spiegare tutto questo. E qualcuno, per quando “tornerà” quella politica cittadina che, incantata dalle spericolate alchimie costituzionali e amministrative dello Sceriffo, per mesi è rimasta in silenzio e plaudente – fornendo un pessimo precedente che resterà nella storia cittadina – dovrà rispondere della legittimità di tutti questi comportamenti. Tutti, nessuno escluso.
Non pensi qualcuno che il 25/4 sarà il “volemose bene”. No: è il tempo di accertare le responsabilità di chiunque.