È stato presentato al Monte di Pietà il volume inedito “Cervantes a Messina al tempo di Lepanto”. L’evento rientra nel calendario delle manifestazioni approntato dal comune di Messina in collaborazione con l’associazione Aurora per commemorare il 450° anniversario dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria. In attesa dell’evento chiave in programma per domani, e rappresentato quest’anno dal Palio d’agosto promosso dal comune di Messina nell’ambito del progetto del Ministero dei beni culturali, l’associazione Aurora ha promosso diversi incontri culturali. Il volume è stato curato da Enzo Caruso, Di Nicolò edizioni e può contare sui contributi di Nino Principato, Giulio Santoro, Filippo Cavallaro, Juan Cairos, Luciano Giannone, Sarina Macaluso. Un lavoro che vuole mettere in evidenza una pagina di storia che pone Messina all’attenzione degli studiosi, nel periodo di massimo splendore della città, sotto il governo della Spagna. Una pagina poco nota che documenta le cure ricevute dallo scrittore spagnolo presso il Grande Ospedale di Messina, per le gravi ferite subite durante la Battaglia Navale che lo porteranno a perdere l’uso della mano sinistra. Nino Principato ha ricostruito la presenza di Cervantes nel Grande Ospedale di Messina ponendo l’attenzione sulla complessità monumentale dell’edificio che è da ritenersi senz’altro tra le opere architettoniche siciliane più importanti della seconda metà del Cinquecento. Grazie alla ricostruzione digitale di Luciano Giannone il volume consente di apprezzare la rivisitazione virtuale di come la città nel 1571 dovette apparire agli occhi di Cervantes. La Piazza Duomo, l’Arco trionfale per l’ingresso di Don Giovanni d’Austria a Messina e il Grande ospedale civico sono stati ricostruiti restituendo alla memoria la città che non è più possibile ammirare oggi ma che rivive ancora nelle pagine immortali della storia. È stato Filippo Cavallaro, fisioterapista e appassionato ricercatore di storia della medicina, a ricostruire invece la cartella clinica fisioterapica del poeta e l’organizzazione sanitaria della flotta di Don Giovanni e le cure ai feriti in battaglia. Parole di apprezzamento per il lavoro di ricerca storica fatto sono state espresse dalla Sovrintendente ai Beni Culturali di Messina arch. Mirella Vinci e dalla direttrice della Biblioteca regionale Tosi Siragusa, entrambe presenti all’evento. Sabato 7 agosto alle 10:30 prevista la scopertura a Palazzo Zanca di una targa commemorativa in onore di Cervantes che verrà in seguito installata presso il tribunale, dove sorgeva il grande Ospedale. A cura del Rotary Club Stretto di Messina e del comune. Nel pomeriggio di sabato 7 agosto invece l’appuntamento è con il palio, curato dal circolo ricreativo di Pace in collaborazione con la lega navale di Messina. Prevista alle ore 18:00 la partenza dalla rada di Grotte e arrivo al Marina di Nettuno.