Arrivate questa mattina ai dipendenti dell’Atm in liquidazione le lettere di licenziamento. 461 lavoratori hanno ricevuto, tramite raccomandata, la comunicazione di cessazione dal servizio con decorrenza 31 maggio 2020. Si tratta dell’atto propedeutico alla loro riassunzione nella nuova Atm, la società per azioni, grazia ella quale dovrebbe essere definitivamente rilanciato il trasporto pubblico a Messina.

Le procedure che si stanno seguendo con l’ufficio provinciale del lavoro, quelle dettate dalla legge 223 del 91. Nonostante le polemiche sulla necessità di liquidare la vecchia Atm, una parte dei sindacati non è mai stata d’accordo, l’iter procede. Ed il 31 maggio dovrebbe essere anche l’ultimo giorno di operatività della vecchia azienda, quindi per evitare scoperture nel servizi le riassunzioni dovrebbero essere contestuali.

Dal primo giugno dunque la svolta annunciata dal sindaco De Luca dovrebbe essere realtà. L’azienda adesso dispone di un buon parco mezzi , la sfida da vincere dare efficienza in maniera costante al tpl anche se, il coronavirus, dal punto di vista pratico cambierà molte cose. I mezzi non potranno essere affollati per evitare contagi. Tutto da riorganizzare.