Il Consiglio Comunale di Messina ha approvato l’atto di indirizzo proposto da CISL, FAISA, UGL e ORSA che prevede che il sindaco dia disposizione per il mantenimento dei livelli occupazioni nella delicata fase del transito dei dipendenti dalla Atm i liquidazione alla nuova spa.  “Adesso abbassiamo i toni e remiamo tutti per lo stesso verso dichiarano dal fronte sindacale. Quello che si chiede non è soltanto la riassunzione di tutti i lavoratori ma anche il riconoscimento delle anzianità già maturate, l’appliazione del contratto nazionale di lavori di autoferrotramvieri, il trasito di tutti i diritti già maturati compresi gli scatti di anzianità.

Il momento è storico quanto delicato, al primo posto degli obiettivi sindacali c’è la tutela dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti dai 461 lavoratori in questione – comunicano i segretari delle sigle –  ma anche l’interesse a far partire la nuova azienda col piede giusto, depurata dai vizi e dalla mala gestio che hanno prodotto l’indebitamento e la liquidazione obbligata della ATM Azienda Speciale. A tale proposito si coglie positivamente l’invito di CGIL, UIL e CUB ad abbassare i toni e tutelare i lavoratori, se tale principio si intende applicato a 360 gradi. Per le scriventi OO.SS. abbassare i toni significa anche prendere definitivamente atto che, piaccia o no, il Consiglio Comunale, democraticamente eletto dai messinesi, ha deliberato la liquidazione della vecchia ATM e l’avvio del servizio gestito da nuova azienda SpA in house. Significa remare tutti nello stesso verso ed evitare, ad ogni livello di competenza, allarmismi strumentali di licenziamenti di massa o prossime privatizzazioni selvagge che mettono ansia ai lavoratori e non contribuiscono al sereno svolgimento della prassi ormai obbligata”.