La mafia potrebbe trarre vantaggio dal coronavirus, fornendo aiuti alle imprese in difficoltà con l’obiettivo reale di sottrarle poi al titolare. La criminalità organizzata, anche in questi giorni d’emergenza, agisce secondo il suo dna: da parassita economico e sociale.

Bisogna dunque fare attenzione ad accettare soldi, aiuti, da soggetti estranei. La generosità potrebbe presto trasformarsi in ricatto, la gentilezza in violenza. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi che ha anche comunicato che in collaborazione con la Guardia di Finanza, e le altre forze dell’ordine, si stanno monitorando i movimenti delle imprese registrate alla Camera di Commercio anche in relazione all’inserimento di nuovi soci nelle realtà produttive.

Passaggi di quote, cessioni di aziende sono sotto controllo. La mafia potrebbe cercare di rinforzare il suo inserimento nel tessuto economico della città approfittando della crisi profonda, della disperazione dei commercianti senza fatturato, offrendo risorse per risollevare le aziende. Quella criminalità che cerca di mimetizzarsi nelle attività legali potrebbe dunque avanzare ed occorre tenere gli occhi bene aperti.

Attenzione dunque a chi propone facili soluzioni, soldi e aiuti. E questo vale per le imprese ma anche per le famiglie. Buste di spesa, denaro devono essere accettati solo da persone di fiducia o da soggetti istituzionali. Evitare che i parassiti della nostra economia possano approfittare ancora una volta del nostro territorio e trarre vantaggi dalle sofferenze.