Il punto partenza è sempre lo stesso. La richiesta del sindaco non cambia. Cambiano i termini: “intergruppo”, “cabina di regia”, ma il primo cittadino Cateno De Luca vuole semplicemente una maggioranza politica, una strada spianata sulla quale far correre il suo programma. E vuole contare almeno 17 consiglieri dalla sua parte. Altrimenti dimissioni, non subito però. A marzo.

La politica a Palazzo Zanca per il momento è un braccio di ferro tra il sindaco Cateno De Luca ed il Consiglio Comunale. Lunedì scorso si è preferito non scoprire chi fosse il più forte. Non contare i favorevoli e i contrari. Seduta sospesa. Oggi nuova assemblea. De Luca sa che il sostegno di Sicilia Futura non ci sarà dopo il duro scontro con il leader della formazione politica Beppe Picciolo. Il suo “cambio di passo”, piattaforma programmatica che costringe alla coerenza i consiglieri comunali, si sta rivelando un’arma a doppio taglio. Si perché tanti consiglieri non ci stanno a mettere il “si” su un pacchetto di iniziative che successivamente arriveranno singolarmente in Aula per l’analisi. E’ come se il sindaco volesse una sorta di approvazione anticipata, aprendo a correttivi, ma di fatto incassando quella che assomiglia ad una fiducia parlamentare che non è affatto scontata.