Chi ha diritto ad un alloggio popolare? La questione per il sindaco Cateno De Luca è tutta da rivedere. Il primo cittadino ha annunciato la revisione delle aree di risanamento della città ed ha programmato una nuova rilevazione della popolazione residente nelle baracche. Da oggi vigili urbani ed assistenti sociali sono impegnati in una serie di sopralluoghi che dovranno concludersi il 31 dicembre.

Nelle graduatorie, si comunica da Palazzo Zanca, “potrà essere inserito anche chi può dimostrare di avere i requisiti previsti dalla legge del 4 marzo 2018”. Si tratta di una revisione che viene definita “straordinaria”. L’ultimo censimento dei baraccati il sindaco De Luca lo aveva disposto quando, poco dopo il suo insediamento, si era impegnato ad eliminare le baracche da Messina sperando in uno stato di emergenza nazionale che, però, non è stato riconosciuto dal Governo. Adesso si dispone ancora una verifica, si contano ancora le famiglie bisognose nell’attesa della svolta.

Il Sindaco raccomanda alla popolazione interessata la massima collaborazione anche se c’è il rischio della solita guerra tra poveri in caso di introduzione tra gli aventi diritto alla casa di altre famiglie che non erano ad oggi censite. Il primo cittadino può superare l’ostacolo solo se i numeri diranno che i nuovi alloggi ci sono per tutti.

De Luca ha già promesso ai baraccati e alla città centinaia di appartamenti da consegnare entro l’anno dopo l’acquisto degli immobili sul libero mercato con fondi regionali. Si è impegnato, sempre entro il 31 dicembre, a far uscire tutte le famiglie dalle baracche di Fondo Fucile. Si attende il mantenimento delle promesse.