Collegamento veloce affidato a Rfi. L’Orsa esulta: “Una vittoria popolare”

Rfi gestirà per i prossimi anni il servizio di collegamento veloce Messina-Reggio Calabria. Con un emendamento al Decreto Agosto approvato al Senato e voluto da tutti i senatori siciliani del Movimento 5 Stelle è stato esteso alla tratta Messina – Reggio Calabria il servizio pubblico da attuarsi con il Contratto di programma tra lo Stato e la società Rete Ferroviaria Italiana Spa. Blujet dunque si occuperà in maniera definitiva, e non tramite affidamento provvisorio, anche di tutti i servizi di collegamento veloce tra la Sicilia e la Calabria.

Si realizza, anche nel settore del traghettamento dei passeggeri, quella continuità territoriale tanto invocata ed al centro delle battaglie del sindacato. Per l’Orsa il risultato è frutto della mobilitazione popolare avviata nel febbraio del 2015 con la manifestazione il “ferribotte non si tocca”. In quella fase – si legge in un comunicato –  la mobilitazione riuscì a coinvolgere una massiccia rappresentanza istituzionale della Sicilia e della Calabria che insieme alla popolazione scese in piazza a difesa della continuità territoriale nello Stretto di Messina».

«La memorabile manifestazione – prosegue il sindacato autonomo – unitamente a un movimento popolare spontaneo, riuscì a fermare il progetto di isolamento dei siciliani che, secondo i governi nazionale e regionale di quel tempo, avrebbero dovuto rinunciare al traghettamento dei treni a lunga percorrenza per ottenere in cambio un servizio di traghettamento veloce dedicato ai pendolari dell’area integrata dello Stretto.”

Ma è chiaro che molto ancora va fatto.

La continuità ferroviaria a lunga percorrenza da e per la Sicilia va potenziata e modernizzata, bisogna ripristinare le tratte ferroviarie soppresse nel tempo per i tagli imposti dai governi che si sono succeduti. Una concreta “cura del ferro” non può prescindere dall’incremento del trasporto su rotaia di passeggeri e merci. Servono più treni e nuovi treni, i vecchi intercity riservati ai siciliani sono ridotti a carri bestiame, i tempi di traghettamento non migliorano da 30 anni, bisogna dimezzarli attraverso l’innesto di nuova tecnologia. Il previsto incremento di produzione produrrà nuova esigenza di personale nell’ area dello Stretto, è l’occasione imperdibile per dare risposte ai precari storici che da oltre vent’anni attendono di essere stabilizzati! Argomenti questi che l’Orsa chiederà di affrontare nei prossimi incontri con la dirigenza di Rfi.