MESSINA. In questo drammatico momento in cui i cittadini sono invitati a stare a casa per contenere la diffusione della pandemia, alcune migliaia di nostri colleghi, dipendenti e titolari di pubblici esercizi e attività del commercio, non ha in cassa neanche il necessario per sopravvivere.

E per questo dopo una costante interlocuzione da parte della Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Confimprese con il Sindaco di Messina, ci ha sorpreso il mancato rinvio delle scadenze di pagamento dei tributi comunali, come hanno fatto i sindaci di altre città, sia metropolitane come Reggio Calabria, sia non metropolitane, come la vicina Furci Siculo.

Abbiamo sempre appoggiato l’attività svolta dal sindaco di Messina finalizzata al ripristino delle regole nelle commercio a Messina. Ma il commercio non va soltanto regolato, deve essere anche aiutato, specialmente nel momento in cui è più debole, ossia ora che le saracinesche sono abbassate a causa della pandemia.

Il commercio non è solo quello delle grandi aziende che peraltro continueranno a stare aperte nei centri commerciali, ma soprattutto quello insediato nelle botteghe cittadine che in questo momento è costretto alla chiusura. Rinnoviamo al sindaco la richiesta di fare squadra con gli imprenditori e di trovare la strada per posticipare le scadenze dei tributi municipali, certi della sua volontà non solo di regolare ma anche di aiutare le attività del commercio e dei pubblici esercizi.