Una delibera di giunta annunciata più volte e adesso firmata. Il “posto fisso” al Comune, comunica il sindaco di Messina Cateno De Luca, non è più una certezza assoluta. “Chi vuole continuare a fare l’imboscato andrà a casa”. Firmato il documento che stabilisce nuove regole per i dipendenti di Palazzo Zanca, una delibera di giunta nella quale si legge anche la parola “esuberi”, che sono intanto eventuali, ma che potrebbero essere dichiarati dopo una serie di controlli interni che saranno avviati. Le verifiche riguarderanno ad esempio il personale che potrebbe andare in pensione ma che è ancora in servizio. Ma nella delibera di giunta si fa riferimento anche alla necessità di tutti i chiarimenti del caso su straordinari pagati o su orari di entrata ed uscita dal Comune dei dipendenti.

“Ho dovuto pazientare un anno per completare le procedure di riorganizzazione del palazzo municipale – ha dichiarato il sindaco Cateno De Luca – ma ora finalmente ci siamo.

Chi vuole continuare a fare l’imboscato andrà a casa.

Ridotti e licenziati i padroni del pastificio che si sono in gran parte rivelati una vera e propria zavorra dal costo di circa 130 mila euro annuì cadauno: ridotti i dirigenti da 22 a 9 senza premio produttività regalato senza risultati”.Facile ipotizzare la reazione dei sindacati.

Il primo cittadino già in passato era stato accusato di tenere un atteggiamento particolarmente rigido nei confronti dei dipendenti comunali spesso tutti ingiustamente etichettati come fannulloni.