Il mancato ritiro dei rifiuti dei soggetti positivi al covid, cittadini che si trovano in isolamento domiciliare, diventa occasione ghiotta per l’ennesimo spettacolo social del sindaco De Luca. Questa mattina il primo cittadino si è recato davanti all’abitazione di una famiglia che da giorni denuncia disagi nel conferimento dei rifiuti.

De Luca era però atteso a Palazzo Zanca per la seduta congiunta delle commissioni sanità e servizi sociali convocate proprio per discutere sulla gestione dell’emergenza covid.

Ma il mattatore De Luca, one man show, in diretta Facebook il nuovo attacco al direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia.
«Le disfunzioni dell’Asp hanno contribuito al diffondersi dell’epidemia. Andreste arrestati» Questa è solo una delle tante frase prununciate da De Luca tra una parolaccia e l’altra. Non sono mancati gli attacchi alla Regione. Nel mirino ancora il presidente Musumeci.

Il problema denunciato dal sindaco è concreto e coinvolge tante famiglie. Questo sia chiaro. L’inefficienza dell’azienda sanitaria provinciale è sotto gli occhi di tutti. I modi di De Luca, però continuano ad essere discutibili. La spettacolarizzazione degli eventi produce audience e aumenta i likes ma non sempre risolve il problema. Anzi, come in questa circostanza, acuisce lo scontro in un momento in cui servono serietà e responsabilità.

Per quanto riguarda il problema denunciato l’Asp già a novembre, con una nota, ha fatto sapere che “se si è positivi al Coronavirus o in quarantena obbligatoria l’utente non deve più fare la raccolta differenziata, i rifiuti vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e sigillati con lacci di chiusura o nastro adesivo.”

Per il ritiro e lo smaltimento di questi rifiuti, limitatamente ai Comuni di Messina, Villafranca Tirrena, Saponara, Rometta, Spadafora, Venetico, Valdina, Scaletta Zanclea, Itala, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, la raccolta viene effettuata dalla ditta Medieco Servizi per conto dell’Azienda Sanitaria Provinciale.