“Mancano ormai poche ore all’annuncio delle dimissioni del presidente Lombardo e del cda della Messinaservizi Bene comune Lombardo, oltre che dell’Assessore all’ambiente Dafne Musolino, visto il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 31 luglio 2019”.

E’ cambiamo Messina dal Bsaso, con puntuale ironia, a sottolineare come all’annuncio dei mesi scorsi non sia seguito il risultato. Adesso, secondo i sostenitori dell’ex Amministrazione comunale, quella del sindaco Renato Accorinti, “le teste dovrebbero saltare”. Come si ricorderà infatti – sottolineano i rappresentanti del movimento – fu lo stesso Lombardo a dichiarare in occasione della conferenza stampa del 17 agosto 2018, lo  step del 65 % entro il 31 luglio 2019. “Se non raggiungeremo questi obiettivi rimetteremo il mandato”, aveva dichiarato il presidente di Messina Servizi Pippo Lombardo.


Il fallimento è evidente e clamoroso. E Cambiamo Messina dal Basso chiede anche altri chiarimenti:
“Ci aspettiamo che venga chiarito dal sindaco Cateno De Luca che fine farà il fantasmagorico premio di risultato da 10 milioni di euro promesso ai lavoratori al raggiungimento del 65% entro il 31 luglio 2019, già pagato in buona parte dai messinesi con la TARI 2019. Non si può certo caricare la responsabilità del mancato raggiungimento del 65% ai lavoratori che, nonostante gli sforzi lavorativi fatti in questi mesi, non avranno per il momento alcun riscontro in busta paga. 

Comunque ormai poche ore d’attesa prima dello scoccare del 31 luglio, per avere tutte le risposte ai nostri dubbi”.