MESSINA. “La negativa vicenda del taglio dei 134 milioni di euro dei fondi del Patto per il Sud destinati a contrastare il dissesto idrogeologico in 26 comuni della provincia di Messina, capoluogo compreso, è un fatto estremamente grave in considerazione delle tragedie che ha vissuto la provincia di Messina. L’avvio di queste opere di messa
in sicurezza è indispensabile per il nostro territorio”, dichiara il segretario generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni.

“Dalla replica del commissario Croce – prosegue Mastroeni – che sicuramente non
giustifica tale scelta, viene fuori che dopo tre anni dal finanziamento la fase di progettazione è molto lenta e mancano i progetti esecutivi per poter cantierizzare tali finanziamenti”. “Anche questa vicenda rafforza la richiesta della Cgil all’assessore
regionale Falcone dell’immediata convocazione, così come avvenuto a Catania il 30 agosto scorso, del forum per lo sblocco delle opere pubbliche”, evidenzia Mastroeni che rileva l’importanza di un tavolo tecnico in cui siano presenti tutti i soggetti interessati teso a fare
una precisa e attenta analisi sullo stato di attuazione delle nuove infrastrutture da realizzare nell’intera area della città metropolitana di Messina. Questa la forte richiesta che la Cgil Messina rimarca a distanza di tre giorni dall’iniziativa per il lavoro e lo sviluppo che ha lanciato una piattaforma di proposte per dare risposte sia alla crisi economica sia al settore dell’edilizia che ha registrato un crollo degli occupati nel territorio messinese.