MESSINA. L’ecopass è un’opportunità per Messina. Non sfruttata del tutto. Il consigliere comunale Libero Gioveni si chiede se la delibera di reintroduzione del provvedimento arriverà mai in consiglio comunale. Gioveni oggi sollecita l’intervento del sindaco Cateno De Luca che aveva già dato mandato al Dirigente del Dipartimento mobilità urbana Mario Pizzino di preparare l’atto.

E’ trascorso esattamente 1 anno da quella delibera di Giunta – ricorda Gioveni – ma ad oggi del documento non vi è ancora nessuna traccia! Rintrodurre l’ecopass per il consigliere comunale significa per Palazzo Zanca avere un “tesoretto” quantificato in circa 2 milioni di euro l’anno. Fondi da destinare alla pianificazione degli interventi straordinari in diverse arterie stradali, specie quelle soggette al transito dei mezzi pesanti. Non possono bastare, infatti – rimarca convinto il Presidente della Commissione lavori pubblici – le somme ricavate dalla devoluzione di mutui (con due appalti di manutenzione straordinaria di 700.000 euro ciascuno) o le incognite dei 5 milioni di euro annunciate forse con troppa enfasi dal sindaco nei mesi scorsi.

Oltre a rifare il “look” alle nostre strade, i fondi ecopass possono e devono servire anche per la messa in sicurezza in ambito mobilità urbana, come più volte richiesto dallo stesso Dirigente Pizzino che ha sempre lamentato una carenza di risorse per il suo Dipartimento. La nuova delibera sull’ecopass dovrà risultare giuridicamente inattaccabile per via dei ricorsi al Tar e al CGA che ne hanno decretato la sospensione e che quindi richiede dei tempi consoni per una stesura limpida e legittima.

Pertanto – conclude Gioveni – nell’auspicare che questa delibera possa giungere presto in Aula e che possa anche contenere nuove misure sia sul quantum che sul metodo per l’incasso (ossia che l’incombenza non venga più affidata alle compagnie di navigazione), sollecito il celere invio dell’importante atto deliberativo per le consequenziali determinazioni del Consiglio Comunale.