La chiusura della discarica di Lentini sempre più vicina. All’orizzonte, però, non si intravvedono delle soluzioni. Dalla Regione ancora nessuna indicazione per tutti i comuni che in questo momento conferiscono i rifiuti nel sito gestita da Sicula Trasporti, società che, intanto è gestita da un’amministrazione giudiziaria. Il problema è noto e da tempo. Anche Messina e diversi comuni dell’area metropolitana dovranno fare i conti con questa chiusura e con l’assenza di impianti alternativi. Il trasferimento dei rifiuti fuori dall’isola, addirittura all’estero, resta l’ipotesi più accreditata in questo momento. L’aumento dei costi delle tariffe la conseguenze immediata che ricadrà sull’utenza impegnata in questo momento in riva allo Stretto con l’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta.

Il presidente di Messina Servizi Bene Comune Pippo Lombardo, contattato questa mattina, fa sapere che alla società che si occupa della gestione dei rifiuti nessuna indicazione è ancora arrivata. I giorni passano ed il mese di maggio indicato per lo stop del conferimento a Lentini è ormai prossimo. In questi anni non è stata fatta una seria politica indirizzata alla creazione di impianti. Unica nota positiva per Messina, che tuttavia, nonostante il progetto già redatto, non è riuscita a dotarsi di una propria struttura, è l’autorizzazione giunta dalla Regione lo scorso 1 aprile che concede la possibilità di utilizzare per i prossimi 10 anni il sito di Pace per la raccolta differenziata con la possibilità di aumentare la capacità di trattamento che il Comune ha chiesto di portare ad almeno 40mila tonnellate l’anno in modo da rispondere alle sempre più crescenti esigenze della città.