Si trovava agli arresti domiciliari ma usufruiva di permessi speciali per lavorare. L’uomo, il titolare di un’attività di traslochi, utilizzava i veicoli di una nota impresa come copertura e faceva in realtà da “svuota cantine”. La scoperta è stata fatta dagli agenti della sezione ambiantale della polizia municipale.

L’attività, senza autorizzazione, avveniva nella zona sud della Città ed il più delle volte di notte. Ma non sempre. Un episodio ha incastrato l’uomo che, di giorno, è stato sopreso mentre usava un montacarichi per portare mobili, suppellettili e materassi dal piano stradale a un casotto che veniva usato come luogo di combustione. E’ scattata la denuncia ed il sequestro per i furgoni usati per il trasporto e i terreni dove venivano bruciati i rifiuti. Altri interventi sono stati realizzati dalla municipale nella zona sud. Le telecamere hanno, infatti, ripreso una persona che, alla guida di un autocarro, alle 5 del mattino trasportava e scaricava a bordo strada un intero carico di rifiuti speciali per poi ripartire rapidamente con ancora il cassone alzato.

Nella zona nord nell’alveo di un torrente c’erano grosse quantità di sterco. Lì vicino gli agenti hanno trovato una discarica abusiva. Tutto era prodotto e abbandonato da un’attività della zona. Sequestrate le aree e il trattore usato per l’abbandono dei rifiuti, denunciati i responsabili per illecita gestione dei rifiuti. Eseguiti controlli anche in diversi cantieri. In uno, in particolare è stata accertata la presenza di amianto non smaltito correttamente. Indagini in corso per accertare le eventuali responsabilità a tutela sia della salute pubblica.