Si allungano i tempi per la riqualificazione del quartiere fieristico. Arriva lo stop ai lavori per la realizzazione del nuovo palacongressi che dovrà sorgere al posto dell’ex Teatro che è stato demolito. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto i rilievi della Jonica 2001, società seconda alla gara d’appalto gestita dall’Autorità di sistema portuale che ora dovrà procedere con la riassegnazione alla ricorrente entro 45 giorni. L’appalto era stato aggiudicato alla Consorzio stabile progettisti e costruttori che ha iniziato gli interventi, fermati nelle scorse settimane per il rinvenimento di un ordigno bellico. Un appalto di 9 milioni di euro.

Alla base della decisione dei giudici la discordanza nell’importo a base d’asta dei lavori su cui calcolare il ribasso.

Su questo punto si era già espresso il Tar che aveva respinto il ricorso con una sentenza che ha determinato però la correzione del bando del 2018 da parte dell’Autority.

Gli interventi di riqualificazione finiscono sotto la lente di ingrandimento della Procura di Messina. Il tribunale amministrativo regionale ha chiesto di verificare la gara “incriminata” dai giudici amministrativi. C’è ora un altro nodo da sciogliere. La consorzio stabile ha comunque realizzato parte dei lavori che vanno pagati.

Il Quartiere fieristico rischia di rimanere in un limbo. Altri interventi sono fermi da mesi: quelli per la riqualificazione di alcune strutture. In questo caso il contratto con la ditta è stato rescisso.

Così tutti i progetti di recupero di quella parte di affaccio a mare vanno rinviati. Una risorsa. Un potenziale che la città continua a non valorizzare. E di mezzo si mettono pure le controversie legali ed amministrative.