Non solo il business legato alle corse clandestine dei cavalli. Emerge molto di più dall’operazione “Cesare” condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e che ha portato all’emissione di 33 misure di custodia cautelare. C’è tutto il filone legato al traffico della droga. Ed in questo contesto i militari della Compagnia di Messina Sud hanno documentato l’operatività di un sodalizio a composizione familiare, dedito alla stabile distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, nei rioni “Villaggio Aldisio” e “Fondo Fucile”.

Centrale il ruolo di una donna che impiegava il figlio 12enne per effettuare le consegne senza incorrere nei controlli delle forze dell’ordine. Un altro gruppo criminale operava sia nel rione messinese di “Giostra” che a “Santa Lucia Sopra Contesse”, rifornendosi di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana in Calabria e Campania, per poi procedere alla distribuzione del narcotico al dettaglio, attraverso una rete di spacciatori. Lo smistamento della droga avveniva anche all’interno di un negozio di barbiere gestito da due sodali e le indagini hanno fatto emergere anche episodi di estorsione per il recupero di crediti derivanti dalle narco-transazioni.