Diversi i furti ai danni di un collega. Somme significative sottratte nel tempo. Tutto è accaduto all’ospedale di Sant’Agata di Militello. Un infermiere infermiere messinese di 53 anni, residente nel territorio nebroideo è stato arrestato per furto. La misura cautelare ai domiciliari è stata eseguita dal Commissariato di Sant’Agata di Militello. Emessa dal Tribunale di Patti.

L’indagine ha preso spunto dalla denuncia sporta dall’operatore sanitario a gennaio dello scorso anno. L’uomo si era accorto che, diverse volte, nei mesi precedenti, alla fine del servizio, dal proprio portafoglio mancavano piccole somme di denaro. Ciò accadeva nonostante lui ponesse i propri effetti personali all’interno dell’armadietto, chiuso a chiave. 13 episodi conplessivi con la sottrazione di 530 euro.

Sull’armadietto, chiuso a chiave, la vittima ha accertato in più occasioni che vi erano delle effrazioni.

A seguito dei ripetuti furti è stata installata una microcamera all’interno dell’armadietto che ha portato i frutti sperati; sono stati ripresi diversi momenti in cui l’arrestato, dopo aver aperto l’armadietto, ha prelevato dai pantaloni del collega, appesi, il portafoglio e delle banconote.

Inizialmente, le immagini acquisite non hanno consentito di individuare con certezza l’indagato in quanto il più delle volte indossava camice, mascherina e copricapo e, nell’aprire l’armadietto, utilizzava i guanti chirurgici. L’uomo è stato incastrato quando ha operato a volto scoperto.

Nell’ambito degli accertamenti svolti dal Commissariato di Sant’Agata di Militello è emerso che un furto è stato commesso dall’arrestato, nonostante fosse libero dal servizio; in quell’occasione era venuto appositamente in Ospedale per impossessarsi illecitamente del denaro.

I reati contestati sono quelli di furto aggravato, con violenza sulle cose presenti in edifici pubblici ed esposte per necessità alla pubblica fede e di aver abusato di relazioni d’ufficio.