Un periodo difficile quello del lockdown durante il quale il Comune ha attivato il Coc per la gestione delle attività di protezione civile. Il consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Russo chiede chiarezza ed ha presentato un’interrogazione al sindaco Cateno De Luca per chiedere il rendiconto di tutte le spese effettuate da Palazzo Zanca anche e soprattutto in riferimento alle iniziative a sostegno della popolazione.

“Durante il periodo di lockdown Messina, come tutti gli altri comuni del Paese- scrive Russo – ha provveduto a intervenire potenziando i servizi alla cittadinanza tramite la Protezione Civile comunale, che è intervenuta direttamente come Dipartimento e come Centro Operativo Comunale. Le attività di sostegno e aiuto alla cittadinanza hanno contemplato diversi settori di intervento, dalla distribuzione delle borse alimentari a sostegno delle famiglie, al sostegno economico per pagamenti di bollette e/o affitti, dall’attivazione delle linee telefoniche di supporto alle famiglie alle attività variamente connesse e collegate con la prevenzione della diffusione del contagio”.

Nel dettaglio le richieste di Russo riassunte nell’interrogazione.
Il consigliere chiede di conoscere a quanto ammonti la cifra impiegata dal Comune di Messina per l’emergenza Covid-19 nei mesi di lockdown, distinta in: risorse derivanti dal Governo nazionale (anche per il tramite del Dipartimento della Protezione Civile), risorse derivanti dalla Regione Siciliana e risorse derivanti da contributi privati a favore delle attività del Comune (anche per il tramite del conto corrente appositamente approntato dal Comune medesimo).

Quante somme siano state raccolte dalla sottoscrizione aperta ai contributi dei privati per il tramite del conto corrente bancario appositamente approntato e comunicato alla cittadinanza.

Il dettaglio specifico delle spese effettuate dalla Protezione Civile comunale e dal COC durante i due mesi di chiusura da lockdown e l’impiego delle relative risorse per far fronte a qualsivoglia attività affrontata dalla protezione civile.

Se siano stati effettuati dei rimborsi (a vario e qualsivoglia titolo, ivi compreso il rimborso pasto) alle associazioni di protezione civile che hanno prestato la loro attività presso il COC e/o presso la Protezione Civile durante i due mesi di chiusura da lockdown.

Quali siano state le tipologie di approvvigionamento per beni e servizi che il COC e la Protezione Civile del Comune hanno utilizzato nei due mesi di chiusura da lockdown, segnatamente se sia stato utilizzato – per ciascun acquisto effettuato – il sistema del MEPA ovvero se si sia ricorso ad acquisto e/o affidamento diretto, ovvero, infine, se si sia ricorso agli albi dei fornitori del Comune.

Se durante la fase di lockdown siano state investite risorse in comunicazione sociale destinata alla cittadinanza e attraverso quali forme tale comunicazione sia stata effettuata, dettagliandone lo scopo perseguito, i mezzi utilizzati e la destinazione dell’eventuale monte spesa complessivamente utilizzato.

Se, infine, il Comune abbia stanziato risorse aggiuntive al sistema di Protezione Civile oltre quelle previste dal bilancio previsionale.