Decadono dalla carica di consiglieri comunali Benedetto Vaccarino e Giovanna Crifò. Fuori dall’aula di Palazzo Zanca per effetto delle sentenze, ormai definitive, scaturite dall’inchiesta giudiziaria nota come “Gettonopoli”.

I due consiglieri che decadono, tra i più votati a Messina, erano gli unici ad essere stati rieletti tra quelli indagati nell’ambito degli accertamenti scattati nel 2015. Hanno atteso gli sviluppi del processo senza interrompere l’attività politica passando dall’amministrazione dell’ex sindaco Renato Accorinti a quella attuale di Cateno De Luca.

Questa mattina la segreteria generale di Palazzo Zanca ha ricevuto dalla Prefettura il documento che dispone la decadenza in base a quanto previsto dalla legge Severino. L’inchiesta Gettonopoli, con indagini della Digos, rivelò – grazie anche ad intercettazione ambientali – come molti consiglieri comunali allora in carica presenziassero alle sedute di commissione solo per pochi minuti. Il tempo necessario per provare la presenza ed incassare dunque il relativo “gettone”.

In diversi casi si trattata proprio di presenze lampo, senza alcuna effettiva partecipazione ai lavori. Le condanne in appello arrivarono nel 2018 per 15 consiglieri comunali. Terminata quella legislatura, tra i condannati, i consiglieri nuovamente eletti furono solo Giovanna Crifo e Benedetto Vaccarino nelle liste di Forza Italia. La Corte di Cassazione, pochi giorni, fa ha respinto i ricorsi presentanti dai 15 consiglieri condannati. I due ancora a Palazzo Zanca adesso devono lasciare il posto ai primi dei non eletti.  Si tratta di due ex consiglieri Sebastiano Tamà e Rita La Paglia.