A preoccupare in provincia di Messina sono ancora le strutture sanitarie che rischiano di diventare focolai per la diffusione del coronavirus. Cosa è accaduto al Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto? In mattinata la notizia della positività di almeno sei infermieri del reparto di Pneumologia nel covid hospital. Altri due o tre hanno avuto un risultato dubbio ed hanno ripetuto l’esame. Si tratta di operatori sanitari che attendevano l’esito del tampone da oltre 20 giorni.

Ma le controanalisi effettuate hanno dato esito negativo.
“Ho appena avuto notizia dal dottore Antonello Calabrò primario del laboratorio di Patologia Clinica dell’Ospedale di Barcellona che al necessario controllo effettuato stamane presso il laboratorio di Biologia molecolare il personale che era risultato dubbio o positivo a Covid-19 si è rivelato negativo al controllo – spiega il direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia – sono molto amareggiato per la maniera superficiale e per i “toni scandalistici” utilizzati per divulgare da Barcellona una notizia che doveva essere prima confermata con i necessari controlli di verifica; si è creato apprensione nella popolazione e nei tanti operatori sanitari che quotidianamente fanno il loro dovere. Mi riservo di informare la Magistratura competente per possibili estremi di procurato allarme sociale.”

L’Asp si difende ma una riflessione è d’obbligo. Perché tutti questi ritardi nel processare i tamponi? Perché non è possibile avere una comunicazione costante e puntuale?