La legge di bilancio è in stand by.  Difficoltà pratiche, economiche e politiche da superare, come spesso accade quando si programma il futuro economico del Paese. Tra le conseguenze di questo stallo c’è che lo stop alla cosiddetta “legge speciale” per lo sbaraccamento di Messina che non arriverà in Aula in tempi brevi. Tutto rinviato a data da destinarsi, modo formale di dire che verosimilmente non se ne farà nulla.  E così dopo il raggiugimento dell’obiettivo della calendarizzazione della legge per il 16 novembre, ecco che tutto cambia. Il calendario della Camera dei Deputati si modifica. Le baraccopoli di Messina escono di scena.

Sull’argomento interviene la deputata di Forza Italia Matilede Siracusano. “Oggi la Commissione Ambiente di Montecitorio prosegue  lavori con nuove audizioni, ma ormai – per esplicita volontà del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva e di Leu – la frittata è fatta.

Il risultato? La proposta di legge per il risanamento della città dello Stretto è slittata a data da destinarsi, e la legge di bilancio arriverà con tutto comodo, chissà quando. Davvero un bel capolavoro”, continua la rappresentante di Forza Italia non evitando le polemche politiche.

“A questo punto – dichiara ancora la deputata – con lo scopo di velocizzare i tempi, e con il sostegno della capogruppo Mariastella Gelmini Forza Italia- trasformerà la pdl in emendamento alla finanziaria.

Abbiamo l’appoggio di tutto il centrodestra, vedremo se la maggioranza che sostiene il Conte bis dimostrerà una volta per tutte di voler risolvere il dramma di 2.500 famiglie messinesi che vivono da decenni nel degrado più assoluto.

Finora abbiamo assistito solo a belle dichiarazioni e a costanti rinvii, adesso servono i fatti”.