A due mesi dalla nomina della commissione ispettiva, voluta dall’assessore alla salute Ruggero Razza, per fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza Covid a Messina arriva la decisione del presidente della Regione Nello Musumeci. Il governatore ha firmato l’atto con il quale si avvia la procedura di rimozione del direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia. Il dirigente, adesso avrà un mese di tempo per poter conoscere i contenuti della relazione ed, eventualmente, presentare le contro deduzioni.

Per mesi il caso La Paglia ha tenuto banco nell’opinione pubblica cittadina. Nella lunga intervista che il dirigente ci ha rilasciato lo scorso 2 febbraio diversi i riferimenti alla procedura di verifica avviata dalla Regione.  

La sospensione era stata invocata mesi fa dal sindaco di Messina Cateno De Luca. Il primo cittadino aveva subordinato la sua a permanenza a Palazzo Zanca a quella di La Paglia alla guida dell’azienda sanitaria provinciale. Come è finita lo sappiamo tutti. De Luca oggi vuol far credere di essere stato determinante nella scelta del governo Musumeci. In realtà va detto che anche la Uil aveva chiesto, a più riprese, la rimozione di La Paglia in seguito allo scandalo dei posti letto fantasma alla terapia intensiva di Barcellona Pozzo di Gotto. La commissione d’inchiesta si è insediata lo scorso il 17 dicembre ed ha indagato su sei attività dell’Asp (sorveglianza sanitaria e gestione del contact tracing, attività dei laboratori, offerta ospedaliera, risorse umane, gestione della registrazione degli esiti dei tamponi e gestione dei rifiuti). Lo stesso giorno la nomina di un commissario ad Acta, Marzia Furnari, e la creazione dell’Ufficio Straordinario per l’emergenza Covid per la provincia di Messina.