E’ la Vara delle polemiche quella che non c’è. E’ la Vara degli scontri e delle contrapposizioni quella dell’era covid. A pochi giorni dal 15 agosto, giornata cara a Messina ed ai messinesi, la città assiste ad uno spettacolo certamente non edificante amplificato dai social dove ognuno ritiene di essere in grado di esprimere giudizi. Dei tuttologi del web, francamente, ne abbiamo le scatole piene.

Quel simbolo che lega e unisce diventa, invece, occasione di divisione. Le tensioni emerse durante la seduta della commissione cultura a Palazzo Zanca tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e alcuni componenti del comitato Vara sono il segno di qualcosa che probabilmente alla Città non serve. E’ vero Messina vivrà un ferragosto senza la sua festa, la più importante dell’anno. Non accadeva dal dopo guerra. Il particolare momento che stiamo vivendo mette in discussione abitudini e comportamenti sociali ed anche la Vara è costretta a piegarsi alla disposizioni imposte per evitare la diffusione di un virus che ha stravolto tutto ciò che fino a qualche mese fa appariva come certezza. Il coronavirus blocca e ridimensiona le manifestazioni di popolo, anche se a Messina le norme sembrano essere più ferree rispetto ad altre città della sicilia.

L’emergenza Covid non ferma però la capacità di confrontarsi e ragionare, di pensare ad altro. Ed è questo il tema che probabilmente andrebbe messo a fuoco. Che la Vara non si potesse svolgere era noto a molti e da tempo. Perché, dunque, non ragionare su una serie di proposte culturali da vivere nella settimana del ferragosto messinese. Perché non approfittare dello stop imposto all’evento per recuperare e rileggere una tradizione secolare con gli occhi di una comunità che oggi vive tante emergenze? Il dibattito delle ultime settimane si è concentrato sull’opportunità di montare la Vara in piazza Duomo. Ipotesi respinta dalla Qurstura per evitare gli assembramenti fuori legge.

Ma questa è l’unica idea che la città è riuscita a produrre in questi mesi. Cosa è dunque la Vara per Messina? Il covid è davvero l’unico responsabile di un cartellone di eventi che non c’è? Francamente nutriamo qualche dubbio. Ci aspettiamo una parola chiara anche da parte della Chiesa in un momento nel quale attorno al mancato svolgimento della processione si stanno alimentato divisioni e contrapposizioni che rischiano di incidere ancor di più su una comunità che appare senza identità.

La Vara è una manifestazione organizzata dal Comune come ribadito di recente dall’amministrazione De Luca ma è un evento di tutta la città.