MESSINA. Nessuna sospensione e nessuna sostituzione ancora per l’assessore alla Cultura del Comune di Messina. Enzo Trimarchi rimane al suo posto nonostante il sindaco Cateno De Luca aveva assicurato più volte ad Arcigay che la data del 31 agosto scorso sarebbe stata il termine ultimo entro cui il caso Trimarchi sarebbe stato risolto nel modo più opportuno.

La vicenda è quella che riguarda l’intervento su facebook, fuori luogo ed inopportuno, dell’esponente della giunta comunale. Quel commento nei confronti di Carola Rackete, la capitana della nave Sea Watch 3, definita trans. Un caso di omotransfobia condannato anche perché compiuto, soprattutto da un rappresentante delle Istituzioni.

Trimarchi, nonostante le rassicurazioni del primo cittadini, rimane al suo posto. Per Arcigay, che attende il rimpasto di giunta, in programma ora il 29 settembre, è una grave mancanza di rispetto nei confronti della comunità LGBT.

“Sollecitiamo De Luca – si legge in un comunicato stampa – a rendere note le motivazioni che lo hanno indotto a rinviare più volte la soluzione del caso e se sia ancora nelle sue intenzioni ritirare a Trimarchi le deleghe in questione.”

Ribadita la richiesta di dimissioni dell’assessore in quanto la sola revoca delle deleghe non è più sufficiente a chiudere l’incidente aperto dalle sue inopportune e imprudenti dichiarazioni. 

“Continueremo – prosegue Arcigay –  a portare avanti le istanze a tutela della comunità LGBT+ messinese attraverso il Consiglio Comunale se l’assessore Trimarchi non viene definitivamente dimesso immediatamente.

Cogliamo inoltre l’occasione per segnalare – conclude la note – come sin dall’insediamento dell’assessore alle Pari opportunità abbiamo presentato istanze scritte, pec e verbali ma che sono rimaste inevase. Ci dica l’assessore se intende ragionare sulle istanze presentate, altrimenti Arcigay se ne  farà una ragione continuando a portarle avanti attraverso altri organi democraticamente eletti a Messina.”