Riunione istituzionale questa mattina per l’eventuale adozione di misure più restrittive nell’ambito della lotta al Coronavirus. In collegamento Palazzo del Governo ed il comune di Messina. A presiederà il comitato per l’ordine e la sicurezza il prefetto Maria Carmela Librizzi. In apertura di lavori subito il chiarimento dal vertice del Palazzo del Governo di Messina. “Il quadro normativo all’interno del quale muoversi è e rimane quello del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri”, in pratica il lockdown, anche di 15 giorni, non può essere deciso dal sindaco.

Cateno De Luca proprio ieri sera, alla vigilia dell’incontro di questa mattina, aveva pubblicato sui social la sua proposta di uno stop di due settimane con riferimento anche alle scuole. Proposta che di fatto sarebbe stata “bocciata” perché l’Asp di Messina non avrebbe rilevato in città condizioni di tale gravità da far chiudere tutti gli istituti contemporaneamente. Il sindaco Cateno De Luca, che aveva pubblicamente sconsigliato di mandare i propri figli a scuola, ha comunicato che ritratterà venerdì la questione. Annunciati comunque ulteriori approfondimenti relativi ad alcune segnalazioni ricevute.

Intanto si è registrata convergenza sulla necessità di inasprire le sanzioni nei confronti di chi organizza o partecipa ancora ad assembramenti e nei confronti di chi non indossa la mascherina. Per il momento dunque si procede con le scuole aperte, con le regole imposte dal decreto e con una maggiore severità per il loro rispetto. Nelle prossime riunioni si deciderà l’eventuale chiusura di strade e piazze.