Nessun passo indietro dall’amministrazione De Luca. L’ordinanza che chiude tutte le scuole cittadine fino a venerdì resta in vigore. A Palazzo Zanca il confronto con i dirigenti scolastici dei 34 istituti comprensivi di Messina. “Mancano ancora linee guida, dati trasparenti, tracciabilità chiara, personale sanitario a cui fare riferimento, le risposte che l’Asp continua a dare sono insufficienti, restiamo in attesa di un report che non ci è stato consegnato neppure oggi”. Questa la posizione dell’amministrazione rappresentata dagli assessori Tringali, Musolino e Gallo. Nel mirino ancora l’azienda sanitaria provinciale. Attacchi al commissario per l’emergenza Covid Carmelo Crisicelli.

Per il Comune la chiusura delle scuole è un atto di equità sociale che evita la dispersione scolastica.

La didattica a distanza, in questo momento, rappresenterebbe l’unico strumento per garantire l’unità delle classi. Il Comune si dice pronto a rivedere il provvedimento alla luce dei dati forniti dall’Asp. Ed il punto è sempre lo stresso: lo scontro sui numeri del contagio. Altra questione affrontata è quella del tempo che passa tra il tampone rapido e quello molecolare. In questo caso di applica il protocollo. Un alunno che risulta positivo al tampone rapido, viene posto in isolamento, la classe continua ad andare a scuola, e anche gli eventuali fratelli e sorelle dello studente, Prima di avere l’esito del tampone molecolare, passano lunghi giorni durante i quali i contagi possono diffondersi.