Continua a marcire l’ex hotel Riviera perdendo valore giorno dopo giorno. Il bene di proprietà della Città Metropolitana, l’operazione di acquisto risale agli anni 90, oggi vale 3 milioni e mezzo di euro. Significativo il deprezzamento negli ultimi due anni, da quando, era il 2019, l’amministrazione di Palazzo dei Leoni decise di metterlo in vendita. Allora il valore era stimato in 10.800.000 euro, scendendo poi a dicembre dello scorso anno a 7 milioni e 300. Eppure ad oggi la ex Provincia non ha trovato nessuno disposto a comprare lo storico albergo di viale della Libertà nonostante la sicurezza mostrata dal sindaco metropolitano De Luca nel 2019 durante un sopralluogo che ha mostrato all’intera città le condizioni di una struttura che oggi rappresenta la vergogna di una classe politica che ha solo sperperato risorse.

Ma in quegli anni non solo l’acquisto del riviera. Forse i messinesi hanno dimenticato che Palazzo dei Leoni ha anche comprato il Cariddi, lo storico traghetto della Fs che doveva diventare un museo del mare. Oggi quella nave che per mezzo secolo ha solcato lo Stretto, giace in fondo alle acque della rada san Francesco all’ingresso del porto. Altri 250 milioni di lire bruciati. Sull’operazione di vendita dell’ex Riviera si registrano i dubbi dell’Osservatorio urbano Cub Messina, aderente alla Confederazione unitaria di base che evidenzia una serie di criticità in una nota inoltrata al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro degli Interni Luciana Lamorgese e al prefetto di Messina Cosima Di Stani.

Tra le ipotesi sul futuro della ex struttura recettiva anche il trasferimento all’Istituto Autonomo Case Popolari per la realizzazione di alloggi per l’edilizia residenziale pubblica. Scartato, invece, il passaggio all’agenzia per il risanamento.