“Il Covid 19 oltre a non essersi mai arrestato adesso sta correndo e per la città di Messina, sulla scorta dei dati che vengono illustrati da chi di competenza, la situazione sembra essere piuttosto preoccupante”.

Riteniamo – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Cacciotto (Terza Municipalità) e Libero Gioveni (Consiglio Comunale) – che, per potenziare il sistema sanitario in città, attraverso un protocollo d’intesa con il Dipartimento Militare di Medicina Legale, si potrebbe riconvertire, come già proposto nelle scorse settimane, l’ex Ospedale militare di Messina, sito sul viale Europa, per ospitare eventuali terapie intensive.

Peraltro – ricordano Gioveni e Cacciotto – l’ex Ospedale Militare non è nuovo alla stipula di accordi con altri Enti, ai quali ha partecipato anche l’Amministrazione, come per esempio quello del 7 febbraio 2020 stipulato con l’IRCSS Neurolesi-Piemonte denominato “Centro veterani della Difesa” che permette ai militari neuro-traumatizzati ricoverati nei vari presìdi militari di proseguire le loro cure nel centro sanitario neurologico, proprio con l’obiettivo di avvicinare e integrare il sistema sanitario militare a quello pubblico.

Così come si potrebbe altresì prendere in considerazione – proseguono i due consiglieri – anche una parte dell’ex ospedale Margherita per creare strutture Covid.

Ed ancora: URGE potenziare il sistema dei controlli in città.

Perché, quindi – si chiedono i due esponenti di FdI – non mettere in campo anche l’esercito a coadiuvare le forze dell’ordine per fare rispettare le regole?

Insomma, non abbiamo certamente nessuna pretesa di dare ricette ad un problema di portata mondiale – concludono Cacciotto e Gioveni – ma il potenziamento dei sistemi sanitari unitamente ad una ferrea gestione dei controlli, possono essere un validissimo aiuto nella lotta contro il Covid che ha letteralmente stravolto (e purtroppo in molti casi cancellato) le nostre vite.