MESSINA. La classifiche diramata da Tom Tom Traffic, conferma che Messina è tra le città italiane con il maggior traffico veicolare, dimostrando al tempo stesso i gravi limiti nell’utilizzo del trasporto pubblico da parte dei cittadini che, in riva allo Stretto, nell’83% dei casi preferiscono utilizzare il mezzo privato. L’associazione Ideamessina analizza il dato e si rivolge all’amministrazione comunale perché venga effettuata una seria programmazione, evitando le promesse che puntualmente si dissolvono nel nulla. L’associazione auspica una visione più ampia e complessiva della mobilità nell’ambito dell’Intero territorio comunale. Ma va detto che a breve sarà approvato in giunta il piano generale del traffico urbano che contiene una serie di provvedimenti, definiti rivoluzionari per Messina. Provvedimenti che il vicesindaco Salvatore Mondello appena qualche giorno fa ha ribadito ai nostri microfoni.  

Secondo Ideamessina però,  occorre perseguire l’obbiettivo di una reale integrazione dei vettori di trasporto, che permetta al cittadino con un unico biglietto a tariffa socialmente sostenibile, l’utilizzo dei mezzi di Atm, della Metroferrovia e del trasporto marittimo tra le due sponde.

Il collegamento ferroviario tra Giampilieri ed il centro continua ad essere sottoutilizzato. Questo è un dato di fatto. Chiesta una realòe integrazione con i mezzi Atm e perché no anche con i traghetti per creare quel servizio a supporto di tutta la comunità dell’area metropolitana dello Stretto.  Tra le proposte anche la realizzazione del progetto del pontile nella riviera nord per il collegamento marittimo con l’Area Universitaria e l’ospedale Papardo di Sperone.  Sono complessivamente 10.000 al giorno i passaggi pendolari tra le due sponde; 900.000 verso Reggio Calabria e 350.000 verso villa S. Giovanni, su base annua, riferita ai soli mezzi veloci.

L’associazione Ideamessina propone all’amministrazione comunale l’avvio di una conferenza dei servizi.