Messina si adegua. È entrata in vigore la nuova ordinanza del sindaco De Luca che cancella le contestate restrizioni che per una settimana hanno alimentato il dibattito in città. Anche in riva allo Stretto adesso valgono le regole in vigore in tutti i comuni che fanno parte della zona gialla. Nessuna limitazione di orario per le attività commerciali. Asporto consentito fino alle 22. Il provvedimento è stato firmato nella tarda serata di sabato. Il sindaco ha fatto marcia indietro nonostantea sua intenzione di mantenere in piedi le restrizioni.

Già il Tar si era espresso accogliendo il ricorso presentato dagli ordini professionali. Per una settimana in città non si è parlato che di commercio e scuole. Con un tira e molla che non fa bene all’intera comunità. E la prefettura? Più volte è stato tirato in ballo il ruolo del prefetto che in questa fase è apparso marginale rispetto a quello del sindaco. Se il primo cittadino possiede dati che fotografano una situzione grave in riferimento alla diffusione del contagio in città ha il dovere di renderli noti a supporto delle scelte adottate. Questa la richiesta inoltrata sabato dal consiglio comunale.

Intanto da Palazzo Zanca emergono i numeri sulla family card, la misura che il Comune ha adottato a sostegno delle famiglie in difficoltà. Poco più del 5% della popolazione residente avrà accesso alla card che potrà essere spesa per l’acquisto di beni alimentari. Poco più di 2 milioni di euro al momento impiegati.