MESSINA. La rottura era nell’aria da tempo. Il divorzio adesso è ufficiale. A tre mesi dall’insediamento si dimette il direttore generale della Messina Social City, Vincenzo Romano. “È stata calpestata la mia dignità. Vado via in punta di piedi ma a testa alta”. Queste le parole messe nero su bianco nella lettera di dimissioni. Una decisione adottata in seguito alle problematiche interne già esposte nel corso dell’ultima audizione nella VII Commissione Consiliare presieduta da Dino Bramanti.

Romano ultimamente ha parlato di pressioni subite all’interno della società nata per gestire il delicato settore dei servizi sociali. Azienda speciale costituita tra le polemiche e le proteste di quei lavoratori esclusi nella fase iniziale e poi assunti tramite la long list. Ma di quali pressioni parla Romano? A chi si riferisce l’ormai ex direttore generale? Oggi è in programma una seduta del cda della Social city. Questa mattina il presidente Enrico Bivona ha evitato i giornalisti driblando sull’argomento.

Il sindaco De Luca ha comunicato  che presenterà tutta la documentazione necessaria in Procura per avviare accertamenti. Nel mirino le nuove assunzioni predisposte negli ultimi tre mesi, non avallate dallo stesso direttore generale. Un provvedimento che ha duplicato i costi di gestione per i servizi sociali.