“Si denuncia che in data 5 novembre 2020 un dipendente di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), operante nelle navi
della flotta societaria che effettua servizio di traghettamento dei treni nello Stretto di Messina, ha
comunicato all’Azienda di aver contratto il virus Covid-19 con la presenza di sintomatologia”.

A comunicarlo i segretari di Fit Cisl e Or.s.a. Letterio D’Amico e Mariano Massaro.
“RFI ha prontamente comunicato l’evento alle ASP di Messina e Reggio Calabria segnalando altresì l’identità
di circa 20 membri degli equipaggi che durante il servizio del giorno 4 novembre 2020 sono venuti a contatto
con il collega positivo al virus.
Il datore di lavoro – riferiscono ancora i rappresentanti dei sindacati – ha provveduto altresì ad allontanare detti dipendenti dal servizio, consigliando loro la fase di quarantena in attesa di eventuali interventi delle ASP aventi competenza. Ad oggi nessuno di detti lavoratori è stato contattato dalle ASP di Messina e Reggio Calabria ed alcuni di loro denunciano sintomi riconducibili a contagio da Covid-19.

Si rammenta, ove fosse necessario .- scrivono ancora D’Amico e Massaro – che nell’aggiornamento del 5 novembre 2020, in tema di contenimento e viaggi, il Ministero della Salute ha disposto che in presenza di soggetti positivi al Covid-19 su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto) l’Autorità Sanitaria ha il compito di rintracciare tutti i soggetti venuti a contatto diretto col soggetto positivo, raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena.

Nell’aggiornamento il Ministero della Salute raccomanda l’attivazione del contact tracing-(CT)
che “consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono
essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta
sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione”. A tale proposito si
comunica che ai lavoratori in questione l’Autorità Sanitaria non ha provveduto a comunicare il
provvedimento di divieto di muoversi dalla propria abitazione e la quarantena che stanno osservando si
fonda unicamente sulla responsabile volontarietà.
Nonostante la pronta segnalazione da parte dell’Azienda RFI, siamo costretti a denunciare la totale assenza
di interventi delle ASP di Messina e Reggio Calabria. Trattandosi di lavoratori che presto torneranno in
servizio, a stretto contatto con migliaia di passeggeri, si ritiene indispensabile il totale monitoraggio del loro
stato di salute da parte delle Autorità competenti che al momento si caratterizzano per l’incomprensibile
assenza di interventi.
Nell’interesse dei lavoratori rappresentanti e dell’utenza, si richiede altresì un intervento sinergico fra le ASP
competenti, RFI e le USMAF/SASN-Sicilia e Calabria, volto al monitoraggio diagnostico dei marittimi impiegati
nella flotta navale ferroviaria, giornalmente a diretto contatto con migliaia di viaggiatori da e per la Sicilia”.