Colpito il business delle corse clandestine di cavalli. Manifestazioni illegali, ormai divenute abitudine a Messina. Bliz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina. 33 affiliate al clan Galli di Giostra sono ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione di tipo mafioso, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate, maltrattamento di animali, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti.
In 18 sono finiti in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 9 sono stati sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Le misure cautelari sono frutto dell’indagine denominata “Cesare” basata anche sul contributo di un collaboratore di giustizia. che ha consentito di individuare ulteriori 7 affiliati compagine mafiosa, ai quali è stato contestato il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e di documentarne, fra l’altro, l’operatività con metodo mafioso, nell’organizzazione di corse clandestine. Centrale il ruolo di Giuseppe Irrera, commerciante di prodotti ortofrutticoli e genero di Luigi Galli, nell’organizzazione di competizioni illegali, da cui traevano ingenti profitti attraverso la gestione del business delle scommesse. La rivendita di frutta è verdura di Irrera, nel quartiere Giostra, era la base operativa dove avvenivano le riunioni per organizzare le competizioni. C’era chi si occupavano di accudire e preparare i cavalli, sottoponendoli agli allenamenti e, grazie ad un veterinario compiacente, alla somministrazione illecita di farmaci per migliorarne le prestazioni. Una fitta rete di collaboratori formata da Francesco Vento, Grazia Maria Munnia, Salvatore Vecchio e Giuseppe Galli.

Le corse si svolgevano nel corso della notte, in pochissimi minuti, su strade urbane ed extraurbane che venivano rapidamente chiuse al transito delle auto da gruppi di giovani a bordo di scooter e motocicli, con il fine di consentire il passaggio di cavalli e calesse e di rallentare l’eventuale intervento di pattuglie delle forze di polizia.
Nel corso delle investigazioni sono stati documentati rapporti tra il gruppo criminale di Giostra e il catanese Sebastiano Grillo, per l’organizzazione di corse di cavalli tra scuderie messinesi e catanesi, ed interlocuzioni con esponenti della criminalità mafiosa catanese, riconducibili al clan Santapaola, per la risoluzione di controversie connesse con la gestione dei proventi delle scommesse clandestine. IRRERA è anche indagato di trasferimento fraudolento di valori per avere fittiziamente intestato a prestanome una società immobiliare e le quote di una ditta titolare di una nota enoteca del centro di Messina. Le due società e i relativi beni aziendali, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro, sono quindi state sottoposte a sequestro preventivo eseguito nella mattinata odierna.
L’operazione ha anche consentito di procedere all’arresto di numerose persone dedite alla distribuzione di droga di vario genere nella città di Messina. Due gruppi criminale. Uno capeggiato da Carlo Altavilla, operava sia nel rione messinese di “Giostra” che a “Santa Lucia Sopra Contesse”, nella zona sud della città, rifornendosi di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana in Calabria e Campania, per poi procedere alla distribuzione del narcotico al dettaglio, attraverso una rete di spacciatori. L’altro è stato individuato grazie all’indagine convenzionalmente denominata “Affari di Famiglia”, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud che ha documentato l’operatività di un sodalizio a composizione familiare, dedito alla stabile distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, nei rioni “Villaggio Aldisio” e “Fondo Fucile”, ubicati nella zona sud della città. Una donna appartenente a tale gruppo criminale era solita utilizzare il figlio 12enne per effettuare le consegne senza incorrere nei controlli delle forze dell’ordine. Il minore è stato inserito all’interno di una comunità familiare, in ottemperanza di specifico provvedimento del Tribunale per i minorenni di Messina.

Destinatari di Misura cautelare in CarcereALTAVILLA Carlo, 34enne di Messina;GALLI Giuseppe, 37enee di Messina;GRILLO Sebastiano, 38enne catanese;IRRERA Giuseppe, 42enne di Messina;LONGO Giuseppe, 31enne di Messina;MARINO Giuseppe, 34enne di Messina;MUNNIA Grazia Maria, 33enne di Messina;PALERMO Alessio, 26enne di Messina;PALERMO Carlo, 35enne di Messina;PALERMO Roberto, 32enne di Messina;RIGANO Natale, 39enne di Messina;VECCHIO Salvatore, 63enne di Messina;VENTO Francesco, 30enne di Messina;CANEPA Paolo, 57enne originario di Gela ma residente a Messina:GIACOBBE Tommaso, 68enne di Messina; GIACOBBE Rosina, 46enne, di Messina;LEONARDI Giuseppa, 64enne di Messina; DE STEFANO Santino, 45enne di Messina Destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliariBONASERA Angelo 55enne di Messina (attualmente detenuto per altra causa);SPADARO Francesco, 41enne di Messina;SPECIALE Salvatore, 61enne palermitano;GIACOBBE Tommaso, 20enne di Messina;VILLARI Lucia, 32enne di Messina; LISA Cristina, 39enne di Messina; Destinatari di misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.ARRIGO Paolo, 30enne di Messina;FORAMI Francesco, 35enne di Messina;GATTO Paolo, 23enne di Messina (attualmente detenuto per altra causa);GIANNINO Santo, 41enne di Messina;MISA Vincenzo, 35enne messinese(attualmente detenuto per altra causa);VINCI Luigi, 36enne messinese;D’ANGELO Roberto, 42enne di Messina SCIVOLONE Paolo, 47enne di Messina PARISI Angelo, 47enne originario di Milano, ma residente a Messina