Giuseppe Irrera considerato dagli inquirenti l’uomo chiave del clan Galli e figura di riferimento per le famiglie di Giostra ha deciso di rispondere alle domande del Gip Maria Militello durante l’interrogatorio di garanzia. Il commerciante, titolare di una rivendita ortofrutticola è stato arrestato martedì scorso nell’ambito dell’operazione Cesare che ha portato all’esecuzione di 33 misure di custodia cautelare per mafia, corse clandestine di cavalli e droga. Irrera non si è sottratto al confronto. Sono solo un lavoratore. Questa la frase più volte pronunciata.

Difeso dagli avvocati Antonello Scordo e Salvatore Silvestro, ha risposto alle domande, fornendo la sua versione dei fatti contestati. Il reato più grave che gli viene mosso è quello di aver costituito e diretto un’associazione di stampo mafioso riconducibile al clan Galli.

Secondo le indagini, Irrera, ufficialmente titolare di una rivendita di frutta e verdura lungo la salita Ogliastri, aveva esteso i suoi interessi ai molto più remunerativi settori delle scommesse clandestine di cavalli e conduzione di altre attività economiche, senza tralasciare il comparto della gestione immobiliare.