Gli Ordini professionali di Messina proprio non accettano l’ordinanza del sindaco di Messina che chiude i loro studi alle 19,00 per limitare il contagio del covid 19.

“Eccesso di potere e vizi di legittimità”. Ed anche – come ha dichiarato pochi giorni fa il presidente dell’ordine degli architetti Pino Falzea ai microfoni di TgMessina – mancanza di dialogo”.

Ed al sindaco di Messina arriva la diffida formale dei presidenti degli Ordini professionali.

Architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri e notai hanno invitato il sindaco ad annullare in autotutela entro cinque giiorno l’ordinanza che presenterebbe – sostengono – “evidenti vizi di legittimità” e “illogicità manifesta”.

Contro l’ordinanza emanata per contrastare il diffondersi del coronavirus, avevano già presentato un ricorso al Tar il notaio Fabio Tierno e gli avvocati Vincenzo Ciraolo e Pietro Ruggeri.

Con le stesse motivazioni che sono alla base dell’atto formale dei presidenti Pino Falzea, Domenico Santoro, Enrico Spicuzza, Francesco Triolo e Silverio Magno:” l’ordinanza del sindaco contrasta con il Dpcm e con le disposizioni del presidente della Regione, un “eccesso di potere” che comporta danni gravi e irreparabili ai professionisti e ai loro assistiti assistiti”