Piano d’autunno. Si consegnano altri alloggi

Della legge speciale sul risanamento in Parlamento non c’è ancora traccia. Tante buone intenzioni, una posizione condivisa dalla deputazione messinese, ma i fatti tardano ad arrivare. La legge speciale dovrebbe concedere risorse, circa 250 milioni di euro e poteri speciali per eliminare le baracche. Intanto il Comune di Messina ha avviato il piano di autunno. 4 famiglie rimaste nella baraccopoli di Salita Tremonti, appena qualche giorno fa abbiamo dato spazio alle loro richieste, hanno visionato gli alloggi messi a disposizione dall’amministrazione. Traguardo raggiunto per questi nuclei che erano stati esclusi perché non inseriti censimento del 2002. Grazie alla legge regionale 7 del 2019, anche queste famiglie beneficeranno di una casa dignitosa e, nel contempo, sarà possibile demolire e risanare integralmente l’area degradata. Speriamo in tempi brevi.

La prossima settimana si procederà con la baraccopoli di Via Macello vecchio ed a seguire con quella di Annunziata alta e via Delle Mura. Il cronoprogramma del piano di autunno prevede successivamente la consegna di ulteriori alloggi per le famiglie di Camaro Sottomontagna e poi Fondo Fucile. Nei confronti dei residenti di quest’area il sindaco De Luca già lo scorso anno aveva assunto un impegno solenne, sancito con la famosa “promessa del bauletto”. Ma la data annunciata per lo sbaraccamento non è stata rispettata. Adesso De Luca ci prova e le famiglie di Fondo Fucile aspettano e ci credono.