È ancora presto per fare un bilancio sulla raccolta differenziata porta a porta. Al centro città il sistema non è ancora partito e non mancano le difficoltà soprattutto con i condomini che non hanno spazi adeguati per esporre i carrellati. Un grattacapo alla cui soluzione sta lavorando Messina Servizi Bene Comune. Intanto la città ha raggiunto una quota di differenziata pari al 35%. Percentuale ancora lontana dall’obiettivo stabilito dalla legge, il 65%, ma superiore rispetto al dato delle altre Città metropolitane siciliane.

Certo non si può dire ancora che Messina sia una città pulita. Laddove sono stati rimossi i cassonetti, per fortuna non ovunque, si creano discariche che vanno bonificate ogni giorno. Tra sabato e domenica sono stati elevati 41 verbali da 450 euro per conferimento fuori orario, 20 da 600 euro per abbandono a terra, 8 da 108 euro ciascuno per lancio di rifiuti dal veicolo in movimento. Numeri che sono il segno di quanto ancora bisogna fare nel campo dell’educazione al nuovo sistema di gestione.

Entro fine settembre in consiglio comunale sarà presentata la delibera che prevede l’integrazione del contratto di Messina Servizi con la previsione di circa 10 milioni di euro annui destinati alla scerbatura – disinfestazione – potatura alberi – cura del verde urbano. Oggi molte strade, e lo abbiamo dimostrato con i nostri servizi, si presentano sporche e con una fitta vegetazione che le fa sembrare delle giungle.