La guerra dei rifiuti. Quella delle accuse , delle dichiarazioni forti degli attacchi mirati ad attribuire le colpe di una realtà sotto gli occhi di tutti: Messina è sporca. Nei giorni scorsi il movimento MessinaAccomuna, che raduna anche gli ex amministratori della giunta dell’ex sindaco Accorinti, si sono scagliati contro l’attuale presidente di Messina Servizi Bene Comune e contro la gestione De Luca. La risposta di Lombardo e dell’assessore all’igiene cittadina Dafne Musolino è arrivata e si basa sui numeri. I dati della raccolta differenziata sono migliorati si legge in un comunicato:

“raccolta di carta e cartone con un +13,48%,  raccolta del vetro con un +28,59%,  raccolta di plastica con un +17,23 % e raccolta metalli con un +7,52 %. “Obiettivi  – dichiarano Lombardo e Musolino – nemmeno sfiorati durante la precedente amministrazione”. Gli attuali presidente ed assessore giocano inoltre la carte della condizione ereditata da quelli che c’erano prima. L’aveva fatto Accorinti, che adesso subisce slogan a lui indirizzati

Nei cinque anni della gestione Accorinti  – attacca ancora il presidente di Messinaservizi – la città non ha ottenuto alcun risultato nella raccolta rifiuti, anzi piu’ volte è stata in emergenza causando problemi igienico sanitari e non riuscendo nemmeno a gestire l’ordinario come scerbatura, pulizia del verde e delle strade, che invece, seppur con difficoltà Messinaservizi ora porta avanti giorno per giorno”.

Un botta e risposta dunque senza esclusione di colpi. Ma quello che attendono i messinesi sono i risultati, quelli visibili, che per il momento ancora non ci sono.