L’incontro di mercoledì mattina al palazzo del governo è servito a poco. La Prefettura ha promesso il proprio interessamento ma ancora la soluzione è non è stata trovata. Nonostante i solleciti della Uil che ha sospato la vertenza. I 22 lavoratori della Rifotras attendono.

Ma le attività, intanto, sono state fermate. Tra meno di 30 giorni l’azienda, che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali, dovrà lasciare spazio al cantiere per la nuova via Don Blasco. L’ordine di esproprio è stato adottato su richiesta del Comune di Messina. La Uil si è rivolta al sindaco De Luca per chiedere l’avvio di un confronto. L’opera pubblica va realizzata ma, al tempo stesso, è necessario garantire i livelli occupazionali magari con l’adozione di una variante al progetto o con la delocalizzazione dell’attività. I titolari dell’impresa, difesi dall’avvocato Ernesto Fiorillo, si sono rivolti al Tar ed hanno chiesto la sospensiva.