Secondo le disposizioni anticovid gli scuolabus possono viaggiare al 50% della loro capienza ed il servizio di accompagnamento degli alunni disabili negli istituti rischia di andare il tilt. La presidente di “Messina Social City” Valeria Asquini ha scritto ai dirigenti scolastici per chiedere l’attivazione di orari “pre” e “post” scuola, (dalle 7,00 alle 9 e dalle 14,00 alle 15,30) per consentire ai mezzi di effettuare più corse ed accompagnare gli alunni in orari diversificati.

Prima dell’emergenza coronavirus, i bambini erano affidati agli insegnanti di sostegno all’inizio delle lezioni, adesso non possono essere tutti accompagnati contemporaneamente e gli scuolabus devono fare più corse da e verso i villaggi. Non facile estendere gli orari di lavoro dei docenti per adattarli alle esigenze del trasporto “ridotto”. Per i dirigenti scolastici difficile far quadrare tutto. La soluzione potrebbe essere l’affidamento del servizio a cooperative esterne, ma a pagamento.

Il coronavirus continua a generare disagi oltre che contagi. Le disposizioni, a tutti i livelli, spesso sono difficili da attuare nella vita pratica. Il caso delle scuole, con i suoi alunni disabili, un esempio. Intanto il Governo nazionale comincia a valutare la possibilità di chiudere le scuole. Se le misure adottate dall’ultimo dPCM non avranno efficacia nelle prossime due settimane, quasi certamente di disporrà per tutti la didattica a distanza.