L’ordinanza anticipata ai nostri microfoni mercoledì dal sindaco Cateno De Luca è stata firmata nella serata di ieri dal vicesindaco Salvatore Mondello e gli assessori Musolino e Minutoli. Dal 29 febbraio al 3 marzo le scuole cittadine di ogni ordine e grado resteranno chiuse. Nessuna emergenza coronavirus. Nessun provvedimento è previsto per il nostro territorio esente da contagio ma solo un atto di precauzione e prevenzione. Così Palazzo Zanca decide di avviare le operazioni di sanificazione e igienizzazione dei plessi scolastici. Inizialmente la chiusura era prevista fino alla giornata di lunedì. Ma nella versione finale del documento è stato inserito anche il martedì. I Comuni in questo momento si muovono tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Regione che si avvale della preziosa collaborazione dei prefetti.

Gli interventi di disinfezione dovranno essere eseguiti mediante di disinfettanti e dovranno interessare “con particolare riguardo, tutte le superfici di possibile contatto, le maniglie delle porte, delle finestre, i rubinetti e i pulsanti di scarico dei servizi igienici”. Ai dirigenti scolastici toccherà “disciplinare le modalità di utilizzazione del personale docente e degli Ata” all’interno degli istituti scolastici, che restano, dunque, aperti, “sulla base delle esigenze di servizio e degli effettivi fabbisogni”.

Le ditte impiegate nelle servizi di pulizia straordinaria sono scelte dai sindaci e la città metropolitana “autonomamente”, i conti con la relativa “rendicontazione delle spese per le parti non previste dai contratti di pulizia vigenti” dovrà poi essere trasferita al dipartimento regionale della Protezione civile, “corredata di tutti gli atti giustificativi di spesa”. Il provvedimento di chiusura è stato anche esteso agli uffici comunali, i quartieri e la Città Metropolitana. Qui la sanificazione sarà effettuata tra sabato 7 e lunedì 9 febbraio.

Nell’ordinanza sono richiamate anche le norme comportamentali da tenere e le disposizioni diramate dalle autorità sanitarie. Nelle scorse ore non sono mancate polemiche sull’ipotesi di chiusura delle scuole.