Un decreto firmato dall’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla, dispone la sospensione delle manifestazione esterne legate alle feste patronali. Stop a processioni, al trasferimento pubblico di immagini sacre, fiaccolate o momenti di preghiera all’aperto che creino assembramenti incontrollabili o non consoni alla normativa vigente. Il provvedimento, in vigore fino al 15 ottobre, tiene conto delle indicazioni contenute nel protocollo sulla ripresa delle celebrazioni sottoscritto tra la Conferenza Episcopale Italiana ed Governo lo scorso 17 maggio. Vietate dunque, per il momento, tutte quelle attività di culto legate alla pietà popolare che, soprattutto nel periodo estivo, caratterizzano in modo assai peculiare la vita pastorale delle comunità parrocchiali e diocesana.

“Manifestazioni – si legge nel decreto – non facilmente controllabili che generano una prossimità tra i partecipanti che non si pone in linea con il divieto di assembramenti e che non favorisce il distanziamento sociale che ancora sussiste a tutela del bene primario della sanità pubblica. Le feste – prosegue l’Arcivescovo – siano, invece, vissute nella cura delle celebrazioni liturgiche (consultando anche gli uffici diocesani competenti), nell’incremento delle iniziative catechetiche, nella particolare sobrietà dell’organizzazione e nella contestuale attenzione alle povertà generate o accentuate dalla pandemia, manifestando la solidarietà della Chiesa attraverso forme di condivisione.

Un decreto che arriva a pochi giorni dal 3 giugno, giorno in cui Messina celebra la patrona, la Madonna della Lettera. Quest’anno, dunque, non si terrà la processione per le vie del centro della città. In cattedrale, che può contenere fino ad un massimo di 200 persone, saranno celebrate diverse messe nell’arco della giornata. Alle 10.30 il Pontificale presieduto da mons. Accolla. Alle 21 il Rosario meditato.