È ormai compatto il fronte sindacale in Atm per contestare la gestione della società per azioni.
I sindacati si rivolgono al Prefetto di Messina, all’ispettorato del lavoro e allo Spresal e giudicano Atm inadeguata ad affrontare l’emergenza Covid.

Nel tentativo di mettere una pezza agli errori di programmazione fatti – dichiarano Filt Cgil Fit Cisl UIltrasporti Faisa Cisal Ugl e Orsa – l’ATM Spa ha comunicato che  predisporrà turni di lavoro straordinario obbligatorio per gli autisti, giustificando  il carattere eccezionale dell’iniziativa in fase di emergenza sanitaria.
Ma i sindacati non ci stanno e denunciano  che la carenza di autisti in ATM non è attribuibile alla contingente fase di crisi sanitaria ma alla programmazione di un piano di esercizio inadatto e ridondante, già in tempi pre-Covid, rispetto al numero di conducenti in organico. I sindacati ricordano A mero che nel mese di settembre, nonostante l’assunzione di nuovi autisti con contratto di apprendistato e senza l’esigenza del distanziamento sociale, per fronteggiare il piano di esercizio sono stati necessari dai 20 ai 30 turni di straordinario giornaliero.
Se oggi l’organico non è sufficiente a garantire il distanziamento sociale nei mezzi pubblici – continuano i sindacati – non è colpa del fato ma la responsabilità è da attribuire unicamente ad una errata programmazione del management aziendale che pensa oggi di coprire le  carenze organizzative minacciando di denunciare i lavoratori che non risponderanno all’obbligo di prestazioni  straordinarie facendo finta di dimenticare che, erano e sono ad oggi, ancora possibili  assunzioni a tempo determinato per fronteggiare le esigenze contingenti.
Nel frattempo il Dpcm ha bloccato la possibilità dei concorsi. Eppure secondo i sindacati si potrebbe attingere agli autisti già selezionati dal centro per l’impiego e tra questi gli ex interinali che chiedono di essere assunti.
L’ordine  di servizio che oggi impone lo straordinario e l’annunciato ricorso a operatori privati da inserire nel TPL, giungono pertanto a conferma delle conclamate criticità nel servizio offerto all’utenza e dell’incapacità aziendale di dare risposte tempestive alla città nell’emergenza  Covid e alla ripresa delle scuole . Un’azienda conclude il fronte sindacale – che mira unicamente ad imporre un clima autoritario tra i lavoratori e a nascondere con  sterile propaganda  l’assoluta inadeguatezza nella gestione del Tpl cittadino.