Messina nella top ten delle città italiane con una tari tra le più elevate. La tassa sui rifiuti rappresenta il tributo più oneroso in riva allo Stretto. Il dato emerge dal report annuale “Rifiuti Urbani” di Cittadinanzattiva. Uno studio eseguito sui 112 capoluoghi italiani. Analizzate le tariffe rifiuti applicate nel 2020. Lo studio è stato condotto prendendo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

In base a questi parametri Messina si è classificata tra le prime dieci con una quota pari a 422 euro. Un costo elevato a fronte di un servizio, lasciatecelo dire, non sempre efficace e puntuale. A quando, dunque, i benefici prodotti dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta che dovrebbe produrre una scontistica per l’utenza. Tutte e dieci i capoluoghi più costosi sono del sud Italia e ben quattro sono siciliani. Catania ha la Tari più alta d’Italia con 504 euro, poi ci sono Siracusa, Agrigento e Trapani, dal settimo al nono posto con cifre del tutto simili a quelle di Messina. Intanto lunedì scorso è scaduta la seconda rata. La prossima, terza e ultima, dovrà essere pagata a fine gennaio