Il Consiglio Comunale di Tortorici sciolto per mafia. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’interno Luciana Lamorgese. La comunicazione del Governo è perentoria “Tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Tortorici a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali affidandone la gestione a una Commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi”.

Lo Stato ha dato risposta alle legittime aspettative della cittadinanza di Tortorici  –  afferma il deputato del Pd Pietro Navarra che interviene con un comunicato sulla decisione del Governo – la comunità ha vissuto una situazione di profondo disagio amministrativo a seguito dell’arresto del sindaco Emanuele Galati Sardo. L’intervento del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Lamorgese scioglie ora il Comune, dando ulteriore riscontro all’inchiesta della Magistratura e riconoscendo l’ingerenza della mafia nella gestione dell’amministrazione comunale».

«Allo stesso tempo, la recente vicenda giudiziaria conseguenza della vasta operazione antimafia di gennaio  fa segnare un’importanza svolta con il rinvio a giudizio di quasi 100 imputati», aggiunge Navarra. «Esprimo ancora una volta vicinanza ai cittadini del centro nebroideo e alle donne e agli uomini del Circolo Pd di Tortorici, i quali in questi mesi di incertezza hanno dimostrato alto senso di responsabilità e coraggio, con un’indispensabile azione di controllo. Adesso per la comunità tortoriciana deve iniziare la rinascita. Lo Stato dovrà completare l’opera di ripristino dei principi di legalità, per poi consentire ai tortoriciani di eleggere una nuova Amministrazione che possa finalmente governare nel segno di un netto, chiaro e deciso contrasto a ogni forma di interesse criminale e mafioso».