Dopo l’approvazione all’ARS del Disegno Di Legge regionale 783 e l’ok del Ministero, è arrivata da Palazzo D’Orleans a Palermo anche l’approvazione del nuovo statuto del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

L’atto della Giunta Regionale della Regione Siciliana ha formalmente apposto il sigillo al nuovo strumento esitato nelle settimane scorse dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci del Consorzio. L’iter si inquadra nel processo già avviato per la trasformazione da “ente pubblico non economico” a “ente pubblico economico”. L’atto di giunta di governo ha di fatto definitivamente svincolato Autostrade Siciliane dalla Legge Regionale 9, concedendogli la possibilità di sopperire alle carenze di personale e applicare forme giuridiche proprie del diritto privato che risolveranno le anomalie contrattuali di lavoro sofferte da decenni, tema che in passato ha dato vita a diverse forme di confronto dialettico con i sindacati.

Soddisfazione è stata espressa da tutto il Consiglio Direttivo del Consorzio presieduto Francesco Restuccia. I vertici dell’ente annunciano l’avvio di confronti che porteranno all’adozione dei provvedimenti utili a rilanciare la gestione delle Autostrade Siciliane, negli ultimi anni nell’occhio del ciclone per le condizioni non sempre efficienti delle infrastrutture.

“L’approvazione da parte della Giunta Regionale del nuovo statuto del Consorzio per le Autostrade Siciliane è di certo una notizia che accogliamo positivamente – dichiarano Carmelo Garufi, Letterio D’amico e Michele Barresi segretari di Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti Messina – e rappresenta l’ultimo passo che il management del Cas aveva posto ai sindacati per procedere al riconoscimento contrattuale, giuridico ed economico atteso da anni  dai lavoratori. Reputiamo che l’accelerazione impressa dalla protesta di sindacati e lavoratori sia stata determinante per approdare all’approvazione dello statuto che sembrava rimasto impantanato nelle pastoie burocratiche dell’Ars – continuano i sindacati – ma adesso occorre subito riaprire il tavolo negoziale sugli aspetti contrattuali economici e giuridici sul quale le posizioni delle parti ancora non fanno intravedere un’intesa semplice . Su questo punto non faremo sconti – concludono i sindacati – e chiediamo subito un incontro al presidente del consorzio , ma reputiamo  per non penalizzare l’utenza siciliana   e visto il primo importante risultato ottenuto di sospendere l’azione di sciopero proclamata per lunedì 19 luglio , mantenendo tuttavia aperta la procedura , auspicando che si trovino con urgenza le giuste intese per la  garanzia dei diritti dei 300 lavoratori del Cas e per dare il via ai bandi di assunzione necessari in svariate qualifiche.”