L’incontro convocato dal Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano a qualcosa è servito. La legge speciale per il risanamento si farà ma è necessario formulare un testo unico. Tre al momento le proposte. Quella presentata dal deputato di Forza Italia, Matilde Siracusano, e sostenuta dal centro destra. L’altra del Partito Democratica a firma del deputato Pietro Navarra. Ed infine quella che fa riferimento al Movimento 5 Stelle ed al deputato Francesco D’Uva. Il nuovo testo dovrà essere concordato anche con la Regione Siciliana. Per questo motivo c’è stata già un’interlocuzione con il presidente Musumeci, che sarà ascoltato in audizione dalla commissione Ambiente in Parlamento. L’obiettivo è accelerare i tempi e bruciare le tappe per arrivare alla discussione in aula entro questo mese.

Una legge speciale per cancellare le baracche di Messina come quella fatta dalla Regione nel lontano 1990. Uno strumento che concedeva risorse ma che la città negli anni non è riuscita a sfruttare. Anche nel caso del provvedimento che dovrebbe essere approvato dal Parlamento è prevista una significativa dotazione finanziaria. Tra i 200 e i 250 milioni per avviare gli interventi di risanamento e la necessità di individuare la figura del commissario straordinario, che a questo punto pare escluso che possa essere il sindaco di Messina Cateno De Luca. Così come è stata esclusa l’istituzione di una nuova Zes (Zona economica speciale) nelle aree da sbaraccare.