MESSINA. Dalle prime ore della mattina, il polo Papardo dell’Università di Messina è stato teatro della protesta degli studenti e delle  studentesse di Fajdda – Unione Giovanile indipendentista contro i test d’ingresso previsti  per l’accesso alle Professioni Sanitarie.  È stato esposto uno striscione ove campeggiava un chiaro e diretto messaggio   “Stop ai test d’ingresso. Più finanziamenti e accesso garantito a tutti gli studenti”. Attraverso la distribuzione di volantini ed il megafono, sono state spiegate agli studenti in attesa le ragioni dell’iniziativa di protesta. 

 “Il numero chiuso – ha affermato la studentessa Rosa Di Meo – è emblema di un’università sempre più elitaria che non garantisce a tutti e tutte il diritto allo studio. Un meccanismo in cui chi può sostenere le spese dei  test, e dei costosissimi corsi di preparazione agli stessi, ha più probabilità  di accedere a determinati corsi di laurea.  Una triste realtà dove il merito di uno studente si misura in rapporto alla disponibilità di denaro; dove l’accesso ai diritti è garantito dallo status economico”